Commissariare la Lombardia: perché il movimento sbaglia a prendersela con Beppe Sala

Ho firmato la petizione del comitato #OraACasaRestateciVoi che chiede commissariare la Lombardia,  non riesco a non provare fastidio quando vedo la faccia di Coso e Coso in Regione. Ma non sono d’accordo sull’attacco a Beppe Sala da parte del comitato OraACasaRestateciVoi che lo attacca per la sua opposizione alla richiesta di commissariamento.

Sul momento sanch’io ono rimasto basito, anche perché seguo l’hashtag #commissariatelalombardia su Twitter e ci leggo interventi di rilievo a favore dell’iniziativa, per esempio il parlamentare europeo Pierfrancesco Majorino che fu buon assessore alle politiche sociali a Milano. Però, dopo aver ascoltato il video, non posso non comprendere le ragioni per cui il  sindaco di Milano si oppone alla proposta di commissariare la Lombardia. Non le condivido, da cittadino che disprezza profondamente la gestione leghista della Lombardia, ma le comprendo. Sono parole legittime realistiche, considerando il suo ruolo e soprattutto il modello pragmatico e proattivo con cui ha sempre lavorato.

Alla fine quello che dice sulla devastazione della sanità su territorio e quello che chiede sono in linea per contenuti con le aspettative popolari, manca solo la conflittualità e la voglia di non vedere più le facce né sentire le bubbole più Fontana e Gallera.

Ecco. E ancora: sono convinto che Fontana e Gallera siano inadeguati al ruolo e costituiscano un serio pericolo per i lombardi, da cittadino lombardo continuo ad augurarmi che si riesca a cavarseli dai piedi, ma trovo inutili e controproducenti gli immediati sbrocchi movimentisti, tipicamente rancorosi e dietrologi, nei confronti di Beppe Sala – un buon amministratore di Milano – solo perché ha detto qualcosa che non si condivide.

commissariare fontana e gallera

commissariare fontana e gallera

A margine un OT: trovo dannatamente apprezzabile l’eleganza con cui Beppe Sala glissa sui continui attacchi di quel cialtrone di Gallera, che non perde occasione di fare propaganda becera sui temi che non lo riguardano, arrivando a cooptare e sfruttare in modo davvero fastidioso un paio di persone portatrici di disabilità per una critica tanto strumentale quanto campata in aria delle ciclabili post-lockdown a Milano.

Comunque per chi vuole firmare la petizione è qua. Da segnalare anche questa lettera di cittadini lombardi a Giuseppe Conte, ministro della Salute, sindaco di Milano, Bibì e Bibò in Lombardia.