Luigi Di Maio premier e il cretino che sono

“E chi invece non si è mai sentito così distante dalle richieste di Renzi, e non è disposto a difendere Conte a tutti i costi, e vedrebbe bene un altro governo con un altro programma e un altro presidente. Non necessariamente un governo istituzionale, anzi. Magari un governo politico, magari guidato da un 5 Stelle. Magari Luigi Di Maio. E’ una fetta di partito, la componete ex Margherita, che non sta solo nella minoranza.”

Leggo questa roba in un post pubblicato oggi sul wall di Radio Popolare. Evidentemente la gestione “Piovonorane” comincia a farsi sentire anche nei commenti politici.

Ciò premesso, una considerazione personale. Spero che sia una panzana, che faccia parte de gossip che ogni medium deve fare per avere traffico. Perché l’idea che un qualunque appartenente al PD (che con tutti i suoi limiti l’ultimo partito scalabile, quindi democratico d’Italia) possa pensare a dare la presidenza del Consiglio dei Ministri al signor Di Maio mi mette una intollerabile, profondissima tristezza. E penso a quando consideravo mediocri personaggi come Macaluso, Natta, perfino Occhetto e mi do del cretino.