Ritornano sempre sul luogo del delitto

Maurizio LupiIl Corriere della Sera di oggi fa il nome di Maurizio Lupi come uno dei tre possibili nomi per la presidenza della Fiera di Milano, protettorato CL da sempre. Cosa ne dice Giuseppe Sala? Per chi non conosce Lupi proproniamo un suo profilo scritto da Graziano Camanzi.

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La sinistra che non c’è

facebook comunistaUna candidatura di sinistra a Milano vale – secondo i sondaggi più ottimisti – il 10% scarso, quindi non si capisce quale sia l’obiettivo di Curzio Maltese (come pure dei vari Besostri e Finiguerra, altri possibili concorrenti di cui si parla in queste ore), visto che nel probabile caso di ballottaggio e conseguente apparentamento quell’area politica ha da guadagnare una frazione non significativa del 60% dei seggi assegnati al vincitore.

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Cinesi, primarie e polemiche noiose

Chinatown vota SalaI cinesi li conosco bene, ci ho passato assieme un sacco di tempo. Loro non si sono mai integrati e mai si integreranno, in nessuna parte del mondo.
Però sono tradizionalmente un popolo di pragmatici: lavorano, producono e sanno creare alleanze vantaggiose dove risiedono. Quindi se spendono due euro a testa per appoggiare qualcuno è perché hanno concordato una loro convenienza.

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Stop alle finte primarie: c’è ancora tempo

Balzani e MajorinoFrancesca Blazani e Pierfrancesco Majorino hanno oggi l’ultima opportunità per fermare queste primarie-farsa, in cui tutto l’establishment dell’affarismo locale sostiene un candidato-facilitatore, che come valore principale ha dato prova di saper gestire i conti nella più totale opacità e disinteresse per il diritto comune a sapere come vengono spesi i denari pubblici. I potentati che lo sostengono sono ben noti.

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Sala sindaco e poco altro da dire

Giuseppe SalaNomenklatura del PD con relativi cacciatori di dote e loro fantaccini, mondo cattolico (CL e CdO), gruppuscoli di affari minori e una parte di intellighenzia milanese: tutti vogliono Giuseppe Sala sindaco. Visto che i dati Expo (magari a martellate) usciranno  positivi, il discorso su primarie e amministrative 2016 si può chiudere qui, con Sala sindaco e poco altro da dire.

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I due partiti milanesi e la scheggia impazzita

Renzi e PisapiaLa sensazione realistica è che i destini delle grandi città siano già decisi (Milano al PD e Roma alle destre) e che in presenza di due candidatura solide come Balzani e Sala (quasi un confronto “sinistra” e “destra”) le primarie di Milano potrebbero essere più importanti delle elezioni stesse. Ma bisogna tener conto della scheggia impazzita.

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Primarie o referendum Sala-sì / Sala-no?

Majorino e BalzaniQualora decidessi di votare alle primarie milanesi sceglierei tra Pierfrancesco Majorino​ e  Francesca Balzani​. Ritengo che come me farebbero tanti altri elettori di centrosinistra che non si rassegnano a tornare in mano a un “uomo della provvidenza” e alla lista di supporter che sono accorsi prima che i posti disponibili a bordo si esaurissero.

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Qualcosa di Sinistra: Milano non può tornare indietro

Majorino e Sala“Milano, dopo cinque anni di buona amministrazione, non può tornare indietro di vent’anni, riportando al potere le stesse persone che l’hanno sfasciata. Se Majorino avesse davvero a cuore il destino della città, dovrebbe sfilarsi dalla competizione e convergere sulla Balzani (esattamente come ha fatto Emanuele Fiano, che però si è ritirato per sostenere Sala): solo così smentirebbe le voci dei “maligni” sull’inciucio tra lui e l’ex-ad di Expo e dimostrerebbe di non pensare alla propria carriera personale.”

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Succede quando ti staccano il pene d’acciaio e cristallo

Roberto Formigoni Al di là degli sberleffi, del fastidio, delle battute, lo scatto di nervi di Roberto Formigoni è anche il motivo per una riflessione sul potere e sui disastri che la politica produce quando consente (come avviene in Italia) una permanenza ai vertici al di là di qualunque buon senso.  Di Roberto Formigoni si sa che ha un rispettabile curriculum di studi (liceo classico, laurea in filosofia, studi di economia politica alla Sorbona): con un governo in cui ci sono ministri senza laurea o corrispondente esperienza lavorativa è un dato positivo.

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