Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità

Un articolo di Gennaro Carotenuto sulla fine della stampa racconta che i primi dieci giornali italiani vendono un totale di copie pari a quelle che il solo Corriere vendeva alla fine del secolo scorso. Negli ultimi 10 anni Repubblica è passata 450K a 175K copie, il Corriere da 550K a 200K, il Fatto Quotidiano vende una media di 35K copie (pari ai lettori di questo blog 10 anni fa) e Libero è sotto 20K copie. Nessuna autocritica, stipendi ai vertici rimasti gli stessi, la stessa spocchia, la stessa autoreferenzialità. Ma le rassegne stampa continuano a considerarli un riferimento imprescindibile. Leggi tutto “Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità”

Traffico in città: serve un cambio di strategia

incidente sulle strisceContinuano gli investimenti in tecnologia per il controllo di alcune infrazioni, ma rimane la sensazione che – nonostante le dichiarazioni di Guido Castelli, delegato dell’Associazione dei Comuni d’Italia per la finanza locale – l’obiettivo primo sia sempre fare cassa con la maggior efficienza possibile. Di nuovo tocca infatti constatare che non esiste ancora alcun progetto realistico per combattere le infrazioni che fanno più vittime.

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Dite a Severgnini che Fiat esce dall’editoria

Bici a MilanoUn articolo vergognoso e in totale malafede. Prima vezzeggia sulle presunte colpe di ciclisti e pedoni, poi tira in ballo i morti, creando una relazione artefatta, senza dire che ISTAT attribuisce la quasi totalità della responsabilità alle auto. Qualcuno gli dica che Fiat sta uscendo dall’editoria, quindi oggi ha padroni diversi e può andare a vendersi il culetto ad altri.

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Milano: il panico dei partiti orfani di Pisapia

Pisapia Rally di Dana Richards“Sul primo son­dag­gio com­mis­sio­nato a sei mesi dalle ele­zioni si può dire tutto e il con­tra­rio di tutto. Però que­sto sem­bra quasi finto tanto cor­ri­sponde a una realtà per­ce­pita (come la paura) che non ha biso­gno dei numeri per risul­tare ter­ri­fi­cante per chi si affanna a cer­care vita a sini­stra. Anche qui a Milano. Che il re è nudo è un fatto, ma nes­suno ha ancora il corag­gio di dire che è anche in avan­zato stato di decomposizione.”

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Fa caldo e tu pretendi che i computer funzionino?

Giuseppe Sala«Nei primi dieci giorni di maggio i sistemi elettronici hanno funzionato male» [snip] «i numeri non possono essere precisi perché in alcuni casi, ad esempio con le scuole e per evitare resse, abbiamo fatto entrare classi intere facendo solo il controllo radiogeno» [snip] «il gran caldo degli ultimi giorni ha mandato in tilt alcuni lettori che non sempre hanno funzionato a dovere». E comunque «è assurda la polemica sui numeri».

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Giardino dei Giusti, appello di Gariwo e una domanda

enrico fedrighiniLeggo oggi sul Corriere che l’associazione Gariwo, per controbattere all’ondata di firme da parte di architetti, urbanisti e paesaggisti che chiedono di salvare il Monte Stella e il Giardino dei Giusti dai muraglioni progettati dell’arch. Valabrega, ha scritto un appello in difesa del progetto Valabrega con le firme di eminenti personaggi come Gino Rigoldi, Umberto Veronesi, Andrèe Ruth Shammah, Salvatore Natoli.

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Il problema della sinistra e i problemi di Polito

Cameron e Miliband“La differenza tra ideologia e analisi è che la prima parte da un assunto per forzare in esso i dati di realtà, la seconda parte dai dati di realtà per provare ad arrivare a una lettura, pur provvisoria, delle cose.  La tendenza all’ideologia, storicamente, fa parte dei difetti della sinistra, tanto che molti ex esponenti della sinistra, diventati di destra, continuano ad applicare lo stesso schema cognitivo pur avendo cambiato parte. “

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