Democrazia e popolo sovrano: Scalfari rimette in carreggiata Repubblica

“La democrazia non ha mai affidato i poteri al popolo sovrano e quindi la sovranità è affidata a pochi che operano e decidono nell’interesse dei molti. È sempre stato così nella storia che conosciamo, a partire da quella di Roma antica quando ancora era una grande Repubblica”.

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Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità

Un articolo di Gennaro Carotenuto sulla fine della stampa racconta che i primi dieci giornali italiani vendono un totale di copie pari a quelle che il solo Corriere vendeva alla fine del secolo scorso. Negli ultimi 10 anni Repubblica è passata 450K a 175K copie, il Corriere da 550K a 200K, il Fatto Quotidiano vende una media di 35K copie (pari ai lettori di questo blog 10 anni fa) e Libero è sotto 20K copie. Nessuna autocritica, stipendi ai vertici rimasti gli stessi, la stessa spocchia, la stessa autoreferenzialità. Ma le rassegne stampa continuano a considerarli un riferimento imprescindibile. Leggi tutto “Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità”

Terroristi col rosario in mano

lettera di Marco ParmaPoi pensi al TG3 di ieri sera, con la speakerina che parlava di schiere di “mamme musulmane” a testimoniare il loro amore per il Natale, ad affermare di provare grande piacere nel scambiarsi auguri di Natale con i cattolici. Poi leggi Michele Serra su Repubblica. Poi rivedi le mamme bigotte ad affermare che “il crocifisso è un valore di tutti, non solo dei cattolici”. A questo punto capisci che concettualmente non c’è differenza con chi si fa saltare in aria, chi spara sulle persone e il meccanismo di ipocrisia bigotta che ha massacrato il preside Marco Parma. Sono solo esplicitazioni differenti della stessa prepotenza gretta e feroce.

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Cristina Messa e Lorsignori

Cristina MessaIl candidato sindaco del centrosinistra ancora non c’è, ma il tema comincia a spostarsi al centro dell’attenzione. La sensazione è che ancora nessuno abbia le idee chiare su come conciliare gli interessi di bottega di Lorsignori con la necessità di trovare un ampio consenso interno e  convincere gli elettori di centrosinistra a votare (è noto che a Milano non si vince rubando voti all’avversario, ma portando i propri a votare, non a caso Pisapia ha vinto con meno voti di quelli con cui Ferrante aveva perso).

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Israele e il ditino di Michele Serra

Michele Serra su IsraelePer l’ennesima volta Michele Serra alza il ditino per stigmatizzare mondi che non gli appartengono, di cui non conosce le dinamiche, sui quali comunque la sua storia politica e professionale non gli dà diritto di pronunciarsi. In un post su Facebook plaudente a questo contenutino ho commentato che il direttore di Repubblica dovrebbe assegnare lo spazio di Michele Serra a un giovane non raccomandato (che sennò poi ci troviamo Sofri Jr.) con la cultura e le idee necessarie a dire cose diverse in modo compatibile col mondo di oggi, anziché con temi e toni atterrati direttamente dagli anni 70.

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Pallywood colpisce ancora

La bufala di Palliwood 1Alla fine sembrava tutto chiaro. I “porci sionisti”, le “SS con stella di David”, gli “ebrei criminali invasori” hanno commesso l’ennesima violenza sul coraggioso popolo palestinese che resiste. Una “mamma coraggio” addenta il braccio del cerbero che “tortura” un ragazzino (“attenzione! Immagini forti che potrebbero urtare la sensibilità” avvisava Repubblica, sempre pronta a denunciare la “violenza sionista” non senza menzionare gli “estremisti ebrei“). In realtà era al 90% una fanfaluca, l’ennesima.

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