Sicurezza in strada: servono parole chiare da Giuseppe Sala

Incidente stradale Ieri mattina 30 aprile 2016 nel giro di 10 minuti ci sono stati due incidenti molto gravi in via Marghera e via Washington. Sono alcuni dei punti in cui il traffico automobilistico si svolge costantemente nella totale illegalità sui temi critici della mobilità milanese.

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Sala: la sicurezza che ci serve non è quella di cui parla lei

Matteo SalviniSignor Sala: questo inseguimento alla destra che sottintende una Milano zeppa di criminali e terroristi decisi ad ammazzare le brave persone è perdente. Vada a leggersi le statistiche su pedoni e ciclisti morti ammazzati da autisti “perbene” in grisaglia o Lacoste, una carneficina che è vari ordini di grandezza più significativa rispetto alle vittime da criminalità e terrorismo. Quattro morti al mese solo a Milano e innumerevoli feriti gravi e gravissimi.

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Traffico in città: serve un cambio di strategia

incidente sulle strisceContinuano gli investimenti in tecnologia per il controllo di alcune infrazioni, ma rimane la sensazione che – nonostante le dichiarazioni di Guido Castelli, delegato dell’Associazione dei Comuni d’Italia per la finanza locale – l’obiettivo primo sia sempre fare cassa con la maggior efficienza possibile. Di nuovo tocca infatti constatare che non esiste ancora alcun progetto realistico per combattere le infrazioni che fanno più vittime.

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Dite a Severgnini che Fiat esce dall’editoria

Bici a MilanoUn articolo vergognoso e in totale malafede. Prima vezzeggia sulle presunte colpe di ciclisti e pedoni, poi tira in ballo i morti, creando una relazione artefatta, senza dire che ISTAT attribuisce la quasi totalità della responsabilità alle auto. Qualcuno gli dica che Fiat sta uscendo dall’editoria, quindi oggi ha padroni diversi e può andare a vendersi il culetto ad altri.

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La legalità nelle strade – 2

Incidente_Stradale-1Nota per il futuro sindaco di Milano. Nel 2014 in Italia sono morte 1,4 persone al giorno (pedoni e ciclisti) ammazzate da veicoli che violavano una o più regole del codice (al primo posto eccesso di velocità e mancato rispetto delle strisce) e/o per distrazione. Solo a Milano circa quattro al mese. Più migliaia di feriti gravi e gravissimi. Dato ISTAT.
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La legalità nelle strade – 1

rampe disabiliNon voterò mai un candidato che non si impegni a portare legalità nelle strade. Dopo aver cambiato nome, quelli che una volta erano vigili urbani, oggi poliziotti wannabe, sono spariti dalla città, non si vedono mai, non rispondono alle chiamate, ma soprattutto non si occupano del traffico. Esempio: questi sono quattro parcheggi sulle rampe per i disabili, raccolti in mezz’ora lungo un percorso di 1.200 metri (ma ce n’erano tanti altri).

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Balzani: non bastano le strisce fosforescenti

Incidente_Stradale-1Alla diretta di Radio Popolare con Fabio Fimiani ho fatto una domanda a Francesca Balzani sulla legalità in strada e la sicurezza di pedoni e ciclisti. Dalla risposta è evidente che Balzani non ha ancora considerato il tema della legalità nel traffico.

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Milano 2016: il mio voto è in vendita – 2

cambialeA quanto pare Giuliano Pisapia sta pensando a tornare sui suoi passi e ripresentarsi alle amministrative 2016. E’ una buona notizia, perché nessun altro può partire con una base di elettori già convinti come lui. Per quanto mi riguarda non sono più disposto a dare il mio voto al buio, quindi continuo con l’elenco degli impegni necessari a conquistarlo.

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Emanuele Fiano mette al centro la sicurezza

Emanuele Fiano“Servono un investimento sulle forze dell’ordine – cosa che il governo sta attualmente facendo – e la certezza della pena. Non servono i carro armati per le strade, ma chi delinque deve andare incontro a sanzioni certe. A Milano, invece, il comune dovrebbe fare rispettare le regole, sgomberando le occupazioni di case e i campi abusivi. Le occupazioni a Milano sono tantissime e portano a situazioni di insicurezza sociale, dove fioriscono elementi di criminalità e di soprusi. Gli sgomberi da soli, però, non sono sufficienti.”

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Sulla sicurezza di ciclisti e pedoni serve più coraggio

Giuliano Pisapia“Tre morti in tre giorni a Milano tutti causati dall’elevata velocità, eppure il buon Pisapia ancora tace, come se la cosa non lo riguardasse. E infatti la cosa non lo riguarda perché i pedoni falciati sulle strisce o sulle ciclabili non fanno più notizia, la velocità elevata nelle nostre città è ordinaria amministrazione che a Milano viene combattuta con cartelli che sembrano chiedere per piacere di rispettare i limiti di velocità, mentre la forma delle strade invoglia a pigiare forte sull’acceleratore”.

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Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!

Bologna sgomberiIl (legittimo) sogno di vivere in una città bella, pulita, allegra, sana, senza conflitti, vivace può attivare un meccanismo di distorsione nella percezione della realtà spingendo l’immaginario collettivo a cogliere come ostacoli alla realizzazione del sogno eventi tutto sommato marginali. Nasce così la figura di un nemico responsabile di quegli eventi, che viene quindi percepito come causa della propria infelicità.

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In bici si muore a Milano

Incidente di un ciclista.In bici si muore, in tutta la regione. L’anno scorso 49 morti, quasi uno alla settimana; nei quattro anni oggetto della ricerca (2010-2013) una strage da 223 morti. E la provincia di Milano guida la classifica, con i suoi 58 morti in nome della «mobilità dolce». É una statistica vasta, ma analizza i casi uno per uno, e racconta perché si muore in bicicletta: e sono d’altronde dinamiche ben note. Si muore perché il camion o l’autobus girano a destra, e schiacciano chi ha la sventura di trovarsi nel famigerato «angolo cieco»; perché una moto brucia uno stop o un rosso; o come Giacomo Scalmani, ucciso da un tram a dodici anni in via Solari per colpa di un’auto che apre le portiere all’improvviso.

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Strisce pedonali? No grazie!

Strisce pedonali assassineAncora oggi ho visto in via Washington a Milano una signora con bambino urtata da un cafone in auto sulle strisce, per fortuna senza conseguenze. Il cafone voleva come spesso accade aver ragione (“ma guardi quando attraversa!”) . Come mi capita in questi casi – sia io o un altro la vittima della cafonaggine – gliene ho dette di tutti i colori. Ma è una guerra persa e così a questo punto faccio una proposta alla giunta di Milano.

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