Giuseppina Ghersi e lo sdegno collettivo di chi non verifica i fatti

Naturalmente ti è chiaro (perché ti è chiaro, no?) che se in buona fede  ti sei unito al coro di sdegno per la vicenda della lapide a commemorazione di Giuseppina Ghersi, vuol dire che ti hanno fatt* fess*.

Leggi tutto “Giuseppina Ghersi e lo sdegno collettivo di chi non verifica i fatti”

Esposito e Fiano sono briscole in mano alla destra

Dopo l’intervista di oggi a Repubblica il PD dovrebbe dare un altro mirabile esempio di coerenza con almeno una strigliata a Stefano Esposito, noto estimatore di violenza e repressione a prescindere, del tutto estraneo alla tradizione di un partito che si definisce “democratico”.

Leggi tutto “Esposito e Fiano sono briscole in mano alla destra”

Carlo Giuliani: quello che credi di sapere è falso

carlo giuliani“…tutto quello che la maggioranza degli italiani sa della morte di Carlo è falso. Lo riscontriamo da anni, e lo abbiamo visto con maggiore intensità nei giorni scorsi, dopo le ultime sentenze della Cassazione sui giorni del G8. La “camionetta isolata e bloccata”, un estintore (vuoto) trasformato in arma letale… L’ignoranza su quell’episodio è trasversale, non conosce appartenenze di partito o coalizione. E’ passata – anche nelle aule di tribunale – una “verità di regime”, confezionata già nella prima ora dopo l’uccisione di Carlo e mantenuta grazie a un’accorta vigilanza mediatica. Ma vigilanza contro cosa? Vigilanza contro qualunque tentativo di – letteralmente – allargare l’inquadratura e, al tempo stesso, inserire l’episodio nella sua temporalità, nella concatenazione di eventi di quell’orribile pomeriggio.”

Leggi tutto “Carlo Giuliani: quello che credi di sapere è falso”

Quattro gatti che fanno comodo

Piazza Maggiore a Bologna“Lo schema è collaudato: Salvini blatera 24 ore al giorno, occupa tutti gli studi televisivi, spara numeri e vomita affermazioni che sfuggono a ogni verifica, riscontro, fact-checking. Non mettendolo mai alle corde su nulla, i media ne hanno gonfiato lo status, per non dire dell’ego.” Eppure a vedere i TG ieri sera la sensazione (se uno non si soffermava a riflettere sulla sequenza di luoghi comuni senza senso che provenivano dal palco) era di un evento molto partecipato.

Leggi tutto “Quattro gatti che fanno comodo”

L’imitazione è una forma di sonnambulismo

Genomi-GiapSono passati cinque anni da quando Milano ha presentato il dossier ufficiale per Expo 2015 al Bureau International des Exposition. Da allora, molto si è scritto per denunciare gli errori, le contraddizioni, i bluff e i disastri del Grande Evento Nutriente. Poi, con un tempismo catastrofico, la più vasta rete di soggetti critici e attivi contro l’esposizione, è entrata in crisi proprio nel giorno della cerimonia inaugurale. Tuttavia, anche tenendo conto di questa défaillance, l’ondata di entusiasmo che ha accompagnato gli ultimi due mesi della manifestazione sembra dar ragione a Gabriel Tarde, quando scriveva che «la società è imitazione e l’imitazione è una forma di sonnambulismo». Expo s.p.a. aveva puntato su venti milioni di visitatori paganti, duecentoventimila al giorno, ma sono bastate le foto di qualche sabato da tutto esaurito, per diffondere quintali di ottimismo, e soprattutto, per trasmettere l’idea che quello di Milano fosse un evento da non perdere, uno di quegli appuntamenti che “ci devi andare”, a prescindere dal contenuto, fosse anche solo per fare sette ore di coda.

Leggi tutto “L’imitazione è una forma di sonnambulismo”

L’orrore di piazza Alimonda

carlo giuliani“Partiamo da una verità di base: tutto quello che la maggioranza degli italiani sa della morte di Carlo Giuliani è falso. [snip]. Lo riscontriamo da anni, e lo abbiamo visto con maggiore intensità dopo le sentenze della Cassazione sui giorni del G8. La “camionetta isolata e bloccata”, un estintore (vuoto) trasformato in arma letale… L’ignoranza su quell’episodio è trasversale, non conosce appartenenze di partito o coalizione.  E’ passata – anche nelle aule di tribunale – una “verità di regime”, confezionata già nella prima ora dopo l’uccisione di Carlo e mantenuta grazie a un’accorta vigilanza mediatica. Ma vigilanza contro cosa?”

Leggi tutto “L’orrore di piazza Alimonda”

A cosa mira l’ideologia del decoro?

Ideologia del decoro“Affi­dare mag­giori poteri di poli­zia a que­stori e pre­fetti anche in mate­ria di decoro e degrado urbano. Ovvero dar loro la pos­si­bi­lità di inter­ve­nire su temi che vanno dalla pro­sti­tu­zione al cosid­detto accat­to­nag­gio, pas­sando per i locali not­turni troppo rumo­rosi, con prov­ve­di­menti inter­dit­tivi. Per fare l’esempio più noto alle cro­na­che, l’ipotesi su cui sta lavo­rando il mini­stero dell’Interno, darebbe a que­stori e pre­fetti la pos­si­bi­lità di appli­care anche in que­ste mate­rie ordi­nanze ana­lo­ghe al Daspo, il prov­ve­di­mento col quale attual­mente pos­sono impe­dire l’ingresso allo sta­dio ad alcuni tifosi, a pre­scin­dere da even­tuali respon­sa­bi­lità penali.”

Leggi tutto “A cosa mira l’ideologia del decoro?”

Non sono eroi ma imputati per omicidio

I due marò“Quando alla parata sfilano i militari del Reggimento San Marco subito dal pubblico scatta un applauso per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri di marina sotto inchiesta in India. «Sicuramente Massimiliano e Salvatore ci stanno seguendo», dice lo speaker e dalla gente assiepata in tribuna parte un altro lungo applauso.”

Leggi tutto “Non sono eroi ma imputati per omicidio”

Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!

Bologna sgomberiIl (legittimo) sogno di vivere in una città bella, pulita, allegra, sana, senza conflitti, vivace può attivare un meccanismo di distorsione nella percezione della realtà spingendo l’immaginario collettivo a cogliere come ostacoli alla realizzazione del sogno eventi tutto sommato marginali. Nasce così la figura di un nemico responsabile di quegli eventi, che viene quindi percepito come causa della propria infelicità.

Leggi tutto “Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!”

Bologna, i writer, Goebbels e i WuMing

Manifestazione a BolognaIndipendentemente da come la si pensi su writers, squatters, contestatori, e rompiscatole vari, si tratta di riuscire ancora a distinguere i deboli dai forti. Da una parte c’è qualche decina di studenti, dall’altra tutti a dargli addosso. Da una parte i “violenti” che vengono individuati come nemico pubblico per avere fatto zizza con le forze dell’ordine, imbrattato i muri o la porta dell’ufficio di un barone universitario, e dall’altra i mass media, i partiti di governo, gli stessi baroni, i potenti locali. 

Leggi tutto “Bologna, i writer, Goebbels e i WuMing”