La gramigna coi broccoli e le acciughe

Gramigna broccoli e acciugheQuesto modo di fare la pasta a me l’ha insegnato l’indimenticabile Vincenzone Paudice (chi non andava al Gran Burrone non sa chi sia, peggio per lui), ma lui ci metteva le orecchiette. Quel che conta è il concetto: Vincenzone  sosteneva che lessare le verdure è un delitto, perché butti via quanto di migliore contengono, indicava l’acqua verde e diceva: “butti nella fogna la loro bella anima verde”. Aveva ragione e da allora non l’ho più fatto. Qui, per dire, salvo l’anima verde dei broccoli e la trasformo in sapore e profumo a beneficio mio e dei miei commensali.

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Piero Bussolati spariglia e sorprende

Piero BussolatiIl Partito Democratico di Milano Metropolitana è impegnato, sin dall’annuncio di Giuliano Pisapia, nel costruire un percorso che porti alla scelta trasparente del futuro Sindaco di Milano, eppure da qualche settimana leggo qualcuno mettere in discussione alcuni punti che noi abbiamo considerato vincolanti sin dall’inizio. Le ribadisco a mo’ di piccolo decalogo così che non ci siano più dubbi in proposito.

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Goulash ungherese, polow iraniano, falaffel israeliani

Expo 2015 - padiglione di IsraeleSono stato portato all’Expo nonostante il mio totale e un filo cinico scetticismo. Domenica ore 19:00, ingresso 5 Euro. Una marea di gente ai tornelli, pensavo un’attesa di ore. Invece, anche con un controllo minuzioso per la sicurezza, in 10 minuti siamo entrati e dopo altri  5 minuti percorrevamo l’ormai celebre decumano. Ingegnoso, coperto, bello e aerato, anche nei giorni di calura nessuno si farà male. 

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Il nazionalismo bonario di Expo

expo padiglione italiaL’Expo mondiale ostenta qua e là un nazionalismo bonario e improvvisato (cavatappi e macchinette del caffè con il marchio “orgoglio italiano”, una mucca tricolore), e mostra un edificio in legno “per accoglienza Vip” (credevo che “Vip” ormai si dicesse per scherzo solo a Dagospia) che sembra un motel, con il balconcino tutto intorno, e una farmacia. E quasi subito sei di fronte a Palazzo Italia, probabilmente il più brutto nella storia dell’architettura, con un chiaro invito ai disabili a tenersi lontani perché dentro (dove non migliora) è tutto scale.

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Expo: il “rischio farsa” è reale

Expo failA mettersi le mani nei capelli hanno già cominciato i gestori dei parcheggi e dei ristoranti interni al sito. Sono disperati perché temono di non rientrare delle spese a causa dell’afflusso di pubblico molto più basso del previsto. Preoccupata è soprattutto Arriva, società italiana delle ferrovie tedesche che ha vinto l’appalto per la gestione dei parcheggi: secondo le previsioni, il 50 per cento dei visitatori sarebbe dovuto arrivare in auto, con incassi per 11 milioni, invece i parcheggi sono vuoti al 90 per cento. E Arriva è già in rosso perché deve comunque garantire per tutto il giorno un costoso servizio di navette per portare chi ha parcheggiato fino ai tornelli d’ingresso. La situazione è così preoccupante che Sala, il quale aveva lanciato finora appelli accorati perché la gente usasse i mezzi pubblici, il 14 maggio ha cambiato messaggio: “Venite in macchina”. E ora lancia l’idea di rendere il parcheggio gratuito. Ma così Expo dovrà pagare ad Arriva 3 milioni di penale.

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Keith Richard e Norah Jones – Love Hurts

love hurtsIl 10 luglio 2004 si tiene il Gram Parsons Tribute Concert all’Universal Amphitheater di Los Angeles, California. L’evento è di quelli che lasciano il segno, a partire dai Sin City All Stars con il leggendario James Burton alla Telecaster e Al Perkins alla Pedal Steel Guitar (entrambi compaiono nei due album di Gram, GP e Grievous Angel). Tra gli ospiti, alcuni grandissimi artisti, tra cui Dwight Yoakam, Steve Earle, Lucinda Williams, John Doe, Jim Lauderdale, Raul Malo, Jay Ferrar, Jim James, Kathleen Edwards. E poi Keith Richards e Norah Jones.

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Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!

Bologna sgomberiIl (legittimo) sogno di vivere in una città bella, pulita, allegra, sana, senza conflitti, vivace può attivare un meccanismo di distorsione nella percezione della realtà spingendo l’immaginario collettivo a cogliere come ostacoli alla realizzazione del sogno eventi tutto sommato marginali. Nasce così la figura di un nemico responsabile di quegli eventi, che viene quindi percepito come causa della propria infelicità.

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Bologna, i writer, Goebbels e i WuMing

Manifestazione a BolognaIndipendentemente da come la si pensi su writers, squatters, contestatori, e rompiscatole vari, si tratta di riuscire ancora a distinguere i deboli dai forti. Da una parte c’è qualche decina di studenti, dall’altra tutti a dargli addosso. Da una parte i “violenti” che vengono individuati come nemico pubblico per avere fatto zizza con le forze dell’ordine, imbrattato i muri o la porta dell’ufficio di un barone universitario, e dall’altra i mass media, i partiti di governo, gli stessi baroni, i potenti locali. 

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